Itinerari Turistici

La più grande e bella di tutte le città greche” secondo Cicerone, Siracusa è Patrimonio dell’umanità dichiarato dall’UNESCO

Attraverso l’epoca greca, romana e bizantina, la città di Siracusa ha accumulato preziose testimonianze architettoniche, nonostante il terremoto del 1693. La ricostruzione dopo il tragico evento ha però segnato la rinascita barocca di Siracusa, visibile ancora oggi in numerosi edifici. Fra musei e aree protette, la zona a sud-est della Sicilia è certamente interessante dal punto di vista artistico e ambientale. Ma Siracusa e dintorni vuol dire anche mare: dall’isola di Ortigia alla zona di Noto ci sono splendide spiagge tutte da scoprire

Siracusa è una città storica siciliana, ricca di percorsi culturali affascinanti, come il Parco Archeologico della Neapolis, il Ginnasio e l'Anfiteatro Romano, il Teatro Greco, il Castello di Eurialo, l'Ara di Ierone II e l'Orecchio di Dionisio.

Parco Archeologico della Neapolis

Numerosi resti d’età ellenistica e romana sono visibili nella zona che era occupata dagli antichi quartieri di Acradina e di Tyche. All’interno troviamo anche la Necropoli dei Grotticelli con la cosiddetta tomba di Archimede, in realtà un colombario romano del I sec. d.C.

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Ginnasio Romano

Nella seconda metà del XIX sec. Furono intrapresi gli scavi che hanno restituito avanzi di un edificio del periodo romano, impropriamente identificato nel Ginnasio. La costruzione, databile al I sec. d. C., era con tutta probabilità un Serapeo, almeno nella sua prima fase anteriore al completamento dell’edificio.

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Teatro Greco 

Il Teatro Greco di Siracusa, tra i fianchi rocciosi del Colle Temenite, un po’ distante dal centro di Siracusa è uno dei più belli che l’antichità ci ha lasciato in eredità. La cavea è rivolta verso il mare e l’intero teatro ancora oggi dà spettacolo.

Sotto i Romani (I-V sec d. C.) l’edificio teatrale venne ulteriormente modificato per consentire l’effettuazione di alcune rappresentazioni e spettacoli tipici del mondo romano. Purtroppo le sciagurate spoliazioni effettuate nella prima metà del XVI sec., allorché sotto Carlo V si provvide a smantellare la porzione superiore della cavea e la scena per farne materiale edile da destinare alla fortificazione di Ortigia, hanno gravemente e irrimediabilmente alterato e danneggiato l’edificio nella sua identità strutturale.

Anfiteatro Romano

Sicuramente il maggiore edificio del genere in Sicilia, è databile al I sec. a.C. allorché venne realizzato in grandiose proporzioni, scavato largamente nella viva roccia.

Ara di Ierone II

Si tratta del più grande altare ellenico dell’antichità. Venne realizzato da Ierone II attorno al III sec. a.C. e consta di una struttura rettangolare di 22,80x198 m; in età romana venne aggiunto il porticato attorno ad una vasca centrale.

Orecchio di Dionisio

L’Orecchio di Dionisio, così detto dal Caravaggio, ha la forma di un padiglione auricolare e denota straordinarie qualità acustiche. La leggenda vuole che il tiranno siracusano vi confinasse i nemici ascoltandone dall’esterno le conversazioni.

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Castello Eurialo

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Il Castello Eurialo, poderoso apparato difensivo fa parte di un complesso di strutture allestite da Dionisio che comprendevano anche le mura (IV sec. a.C.). I ruderi come oggi si presentano sono il frutto di ristrutturazioni intervenute in epoca bizantina.

 

Le Catacombe di San Giovanni

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Le Catacombe di San Giovanni a Siracusa
Sono secoli che affascinano e continuano a farlo grazie a tutto il mistero che le avvolge, le catacombe di San Giovanni a Siracusa all’interno dell’omonima chiesa. All’interno della Chiesa di San Giovanni per molto tempo è stata riconosciuta un’antica cattedrale, che nasceva nell’antica Acradina, la regione delle Catacombe, e qui fu seppellito il proto vescovo di Siracusa, San Marciano nel III secolo d. C.